Agopuntura in oncologia

Da tempo mi occupo di persone ammalate di cancro che si sottopongono a cicli di chemioterapia e/o radioterapia o che devono assumere altri  farmaci per anni.

Capita spesso che queste terapie, pur indispensabili, diano  degli effetti collaterali come astenia, nusea, vomito, diarrea o stipsi ostinata, neuriti periferiche (dolori lungo il decorso di un nervo spesso di una gamba o di un braccio) che alterano  la qualità della vita del paziente.

Possono sembrare poca cosa una diarrea o un dolore a una gamba di fronte alla possibilità di salvarsi la vita o quanto meno di allungarla, ma nella quotidianità sono sintomi che possono diventare invalidanti fino a limitare fortemente la libertà di movimento della persona.

Anche la stanchezza cronica, la sonnolenza che impedisce o limita qualsiasi attività che richieda concentrazione, determinano una cattiva qualità della vita e contribuiscono ad abbassare il tono dell’umore. I tumori del seno e ginecologici portano spesso a una menopausa indotta che si manifesta con sintomi come caldane frequenti sia di giorno che di notte, secchezza delle mucose, ansia, insonnia.

Con l’agopuntura e/o la fitoterapia cinese si possono contenere questi sintomi e far star meglio la persona; non parliamo quindi di cure miracolose ma di un percorso che può portare a un miglior  equilibrio energetico che è alla base del benessere psicofisico di ciascuno di noi.